Gli step per la registrazione di un logo

Come si registra un logo?

Per prima cosa, è importante capire esattamente la tipologia del logo. La registrazione varia a seconda che esso sia costituito da parole, da un marchio grafico o dalla loro combinazione. Occorre poi determinare la classe dei prodotti, beni o servizi che il logo intende rappresentare e tutelare. Infine, bisognerà pensare se depositare il logo in territorio nazionale, internazionale oppure nell’ambito dell’Unione Europea.

La procedura

La procedura per registrare un logo, prevede come primo passaggio quello di compilare in ogni campo il modulo specifico. La domanda si compone di due pagine. Serviranno cinque copie oltre all’originale. In una sezione del modulo, viene richiesto di inserire cinque esemplari grafici del logo in questione. La domanda deve essere resa ufficiale tramite due marchi da bollo di 14.62 euro. La seconda copia verrà lasciata al richiedente, in modo che abbia un documento valido della propria certificazione. Nel caso in cui vi fosse un mandatario esterno, sarà necessario allegare alla domanda anche una delega d’incarico, con relativo marchio da bollo di 14.62 euro. Il richiedente stesso non dovrà pagare nessuna altra somma, mentre se si affida ad un delegato, dovrà prevedere una tassa aggiuntiva di 34 euro.

Le tasse

Ovviamente, la registrazione di un logo comporta il pagamento di alcune tasse governative. Nello specifico, serviranno i bollettini per il versamento delle tasse di concessione governativa dei marchi aziendali. Il richiedente sarà tenuto a pagare:

-una tassa associata al modulo di richiesta della registrazione e per la successiva ricezione della certificazione, pari a 101 euro

-il contributo delegativo di 34 euro (solo nel caso in cui il richiedente sia esterno)

-i versamenti per i diritti di segreteria, pari a 40 euro, da depositare alla CCIAA

-una piccola somma di 3 euro per la tassa del deposito cartaceo e l’eventuale fotocopia autenticata del documento originale

Complessivamente, una richiesta di registrazione logo nel territorio nazionale è pari a 200 euro, salvo altre aggiunte specifiche a carico del committente. La validità del marchio è di 10 anni, allo scadere dei quali si dovrà ripetere la domanda e sostenere i rispettivi costi.

Il ricorso all’avvocato

Se l’azienda riveste una certa importanza e ha un fatturato non indifferente, è bene prendere altre precauzioni aggiuntive, in modo da preservare l’integrità del marchio stesso. Il modo migliore è sicuramente quello di rivolgersi ad un avvocato esperto nel settore. Sarà necessario fornire tutte le informazioni necessarie riguardo il logo, l’azienda o l’insieme di beni e servizi che rappresenta e in quale ambito opera (nazionale, internazionale o nell’area dell’Unione Europea). Inoltre, sarà premura del richiedente informare l’avvocato riguardo i nomi e gli indirizzi dei presidi aziendali, le tipologie di servizi convenzionati con il marchio, nonché tutti i precedenti utilizzi del marchio da parte del dichiarante e dell’impresa che rappresenta.

I vantaggi della registrazione del logo

Registrare un logo è obbligatorio ai fini di Legge. Oltre a essere in regola dal punto di vista legale, la registrazione del proprio marchio aziendale permette di non rischiare plagi o furti di identità, anche per scopi illeciti.

L’antica arte della seduzione

Spesso capita di inseguire la persona dei propri sogni senza alcun risultato concreto. Probabilmente c’è qualche errore nel tipo di approccio che invece di attirare gli altri, li fa scappare via. C’è bisogno, allora di un po’ di pratica per diventare maestri nell’arte della seduzione e padroneggiare situazioni apparentemente impossibili. Basta avere solo un po’ di fiducia in se stessi per affrontare tutto con serenità.

Innannzitutto bisogna smettere di essere troppo bisognosi. Quanto più si da l’impressione di essere disperati, più l’altra persona si allontanerà.
L’ultima cosa che si deve fare è mettere sotto pressione chi ci circonda.

Se si vuole sedurre qualcuno che è del tutto indipendente, è importante riuscire ad imparare a domare uno spirito libero, invece di assillarlo. Provate anche a coltivare un po’ di mistero e a far trapelare quella parte di voi un po’ avventata. Magari organizzate una passeggiata di notte in spiaggia oppure un viaggetto a sorpresa. Questi atteggiamenti imprevedibili sono utili a colpire la persona da sedurre.

l'arte della seduzione

Altra regola è essere giocosi. Sorridere, flirtare, scherzare sono azioni ben apprezzate. Non bisogna essere mai troppo seri. Godetevi ogni istante di divertimento. Diversi studi dimostrano che un atteggiamento giocoso rende le persone più attraenti. Il senso dell’humour aiuta molto. Parecchie donne sono più propense a dare il loro numero di telefono ad uomini che usano l’umorismo, mentre gli uomini lo percepiscono come un aspetto assai attraente. Anche l’autoironia gioca un ruolo importante nell’arte della seduzione. Essere in grado di prendere in giro se stessi potrebbe far acquistare qualche punto. Le persone generalmente non amano coloro che si offendono troppo facilmente. Non siate quindi permalosi ed accettate le critiche buone o cattive che siano. Non meno importante è il linguaggio del corpo.

Se non siete abili con le parole, è comunque possibile inviare dei segnali per flirtare. Non abbiate paura di toccare leggermente il braccio di qualcuno o una spalla, mentre si conversa. Il contatto fisico aumenta la temperatura e l’emozione. Allo stesso tempo anche un gioco di sguardi può costituire uno strumento potente di seduzione. Per suscitare curiosità, invece, non siate come un libro completamente aperto e lasciate qualcosa all’immaginazione. Si consiglia di non condividere tutto con l’altra persona: il mistero è sempre piaciuto a tutti. Avere qualche segreto vi renderà molto più seducenti. Resistete alla tentazione di raccontare l’intera storia della vostra vita e soprattutto delle vostre storie precedenti. Basta parlare un po’ delle proprie passioni, dei propri desideri, del proprio lavoro, senza andare necessariamente nei minimi particolari.

La seduzione è per lo più una questione di atteggiamento. Tuttavia, anche prendersi cura del proprio aspetto fisico non fa mai male. Non c’è bisogno di presentarsi come se si dovesse fare una sfilata di moda, ma la cura personale e la scelta di indossare abiti puliti e con un buon odore, colpisce sempre. Anche gli uomini o le donne più affascinanti del pianeta, se hanno un cattivo odore, allontaneranno ogni corteggiatore. Ultimo consiglio, ma non meno importante, è stare bene con se stessi.

Ricordate che quanto più rilassati si è più l’altra persona si sentirà a proprio agio in vostra compagnia. Ascoltate la vostra musica preferita, riposate e dedicate del tempo al vostro spirito in modo da essere pronti per affrontare in tutta tranquillità ogni tipo di corteggiamento.

La crisi profonda del Milan

Nonostante le ultime tre vittorie, che hanno riportato un po’di fiducia nell’ambiente, la stagione dei rossoneri, la peggiore dell’era Berlusconi, resta comunque fallimentare. Infatti la crisi, a livello societario e di risultati intesi come la conquista di trofei, appare tutt’altro che prossima alla conclusione.

Sui perchè di questa situazione tanto si è detto e scritto in questi mesi e alcuni dati, sui motivi di tale tracollo, si possono ormai dare per assodati.

Ad esempio, non ci sono più dubbi sul fatto che la prima gravissima colpa è stata far andare via Andrea Pirlo. Conclusa la stagione 2010/11 con lo scudetto, Allegri e la dirigenza ritennero di poter anche fare a meno di un giocatore della sua classe, considerando che in quell’annata era stato poco presente per via di vari infortuni e autore di prestazioni sottotono. Si lascia così partire un giocatore che aveva e ha fatto, con oltre 400 partite disputate e diversi trionfi, la storia della società. Come se non bastasse, l’addio avviene a parametro zero. Il risultato? Il giocatore è da tre stagioni uno dei pilastri della Juventus ed è, a 34 anni, ancora decisivo e fisicamente integro.

Altro esempio di scarsa lungimiranza della dirigenza è stata la vicenda del mancato acquisto di Tevez, dove anche i giornalisti sportivi ne hanno parlato alla radio, in tv e nei siti sport online,  il quale sarebbe arrivato a Milanello grazie ai soldi della cessione di Pato, richiesto dal PSG. Corre il gennaio 2012 e tutti gli addetti ai lavori giudicano la cessione del brasiliano e il contestuale acquisto dell’argentino, allora in forza al City, come un’ottima operazione di mercato. L’affare però salta, probabilmente per volere di Barbara Berlusconi, a quel tempo legata al calciatore brasiliano. Il risultato? Poco tempo dopo Tevez andrà alla Juve, il Milan cederà Pato per una cifra decisamente più bassa e a Milano, sponda rossonera, i sostenitori del Diavolo ancora aspettano una punta capace di segnare una media di 20/25 goal a stagione, visto che Balotelli non ha, finora, dato quel contributo che da un campione come lui ci si attendeva.

Ma il problema di fondo, non sono tanto le operazioni di mercato sbagliate, le quali possono verificarsi e non possono far dimenticare i tanti colpi che, magari, la dirigenza di un club ha messo a segno negli anni precedenti. Il problema reale, palesatosi in maniera eclatante nel mercato estivo del 2012 ma già in incubazione negli anni precedenti, è la decisione di non investire più per portare a Milano giocatori di caratura internazionale. Nell’estate del 2012 la dirigenza ha fatto partire Ibra e Thiago Silva e ha contestualmente mandato in soffitta la “vecchia guardia”. Ufficialmente doveva essere l’inizio di un nuovo ciclo, incentrato sui giovani. Nella realtà vengono acquistati giocatori “non da Milan” o nella fase finale della carriera. Tuttavia, la grande rimonta che, dopo una partenza difficile, porta la squadra a centrare la qualificazione in Champions, convince la dirigenza di aver imboccato la strada giusta. I risultati di questa convinzione sono quelli che tutti sanno: in questo campionato la squadra potrà, tuttalpiù, approdare in Europa League, obiettivo comunque molto difficile. In Champions, superato a stento il girone, è invece arrivata l’eliminazione per mano dell’Atletico Madrid.

Insomma, quel che manca al Milan, e quest’anno ha reso palese quello che stiamo per dire, è un progetto, una strategia, che miri, nel giro di 2/3 anni a riportare la squadra ai vertici. Le ultime campagne acquisti, quella estiva e quella invernale, la conferma, prima dell’inizio del campionato di quest’anno, di Allegri, poi mandato via a stagione in corso, con nessuna sorpresa da parte degli “addetti ai lavori”, i quali sapevano, così come i tifosi, che Berlusconi voleva mandare via il tecnico già in estate e che i giocatori, consci che la conferma era stata “a termine”, non lo seguivano più, sono solo alcuni esempi della mancanza di un progetto e di una strategia.

Questa assenza di un progetto secondo alcuni è resa palese anche dalla scelta di affidare subito a Seedorf la conduzione tecnica. Molti ritengono che far sedere sulla panchina rossonera un tecnico all’esordio assoluto sia stato un grave errore e che così, alla fine, l’olandese verrà “bruciato”.

Ma questa sintetica analisi del tracollo rossonero non può certo dirsi completa senza un accenno alle fortissime frizioni che si sono avute in questi mesi all’interno della società. Dello scontro durissimo tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi tanto è stato detto e scritto. Quel che è certo è che la mancanza di chiarezza su chi effettivamente comandi in società genera una situazione di incertezza che non giova alla squadra. E la suddivisione delle competenze tra i due duellanti, unita al silenzio di Berlusconi, che è ovviamente concentrato sulle proprie vicende extracalcistiche, non ha certamente reso più chiaro il quadro societario. In queste condizioni una pianificazione per fare in modo di riportare il Milan ai fasti degli anni passati appare davvero difficile e secondo molti i tifosi del Diavolo dovranno prepararsi ad anni senza successi.

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Una panoramica generica sulla SEO

Caratteristiche

La Search Engine Optimization è un universo in continuo sviluppo ed evoluzione, non solo da un punto di vista puramente tecnico, ma anche strategico e progettuale.

Il passaggio dal Web 1.0, statico e prevalentemente iconico-testuale, al Web 2.0, interattivo e ipermediale, ha generato una vera rivoluzione nella ricerca dei contenuti, spingendo sempre di più i motori di ricerca a codificare nuovi algoritmi e a orientarsi verso i bisogni degli utenti, più che verso il profitto delle aziende in rete.

Il principio di base è sempre il medesimo quando si parla pratiche riguardanti l’ottimizzazione per i motori di ricerca, ma le regole stabilite dal più autorevole organismo in materia di indicizzazione del WWW, Google, sono definite sul piano dei contenuti e della semantica e il più recente aggioranamento dell’algoritmo utilizzato, “Hummingbird”, è dedicato alla ricerca semantica e all’utenza mobile.

Nuove regole e future prospettive

Come già prefigurato da Tim Berners-Lee alcuni anni or sono, la semantica è la vera prospettiva futura e solo ciò che risulta semanticamente corretto può essere correttamente indicizzato.

La SEO, pertanto, non può fare a meno dei contenuti e della qualità, oltre che della struttura formale e il nodo del dibattito è centrato sull’idea di architettura Web semanticamente corretta e ben strutturata. Gli esperti di http://ww.seolombardia.it si avvalgono di queste e molte altre conoscenze per aiutare i propri clienti a salire di posizione sulle pagine di Google e motori di ricerca.

La sovrabbondanza di informazioni, spesso veicolate attraverso fitti strati e infiniti reticoli, necessita di una ristrutturazione profonda, attraverso un ordine piramidale e la condivisione di regole e standard. L’obiettivo finale è il bisogno di reperire ciò che si cerca nel minor tempo possibile, senza dispersioni.

Lo standard per la SEO di Google

Per quanto possa sembrare complesso, in realtà lo standard SEO definito da Google è molto semplice, poiché mira, attraverso di 6 punti-chiave, a far sì che un sito sia presentabile nel miglior modo possibile e ben visibile all’utenza.

Le regole fondamentali

1. Concetti di base: curare attentamente il titolo e la descrizione di una pagina.

2. Ottimizzare la struttura del sito: URL brevi, navigazione semplice e chiara.

3. Ottimizzare il contenuto: qualità dei testi, sia nel contenuto che nella forma (la correttezza morfo-sintattica e ortografica!); presenza adeguata di ancoraggi; uso corretto di immagini (titolo, descrizione, didascalia, testo alternativo); utilizzo appropriato degli stili di formattazione (tag Intestazione); codice valido.

4. Facilitare il lavoro dei robots (robot.txt).

5. Predisporre il sito per una versione mobile.

6. Promuovere correttamente il proprio sito utilizzando gli strumenti per Webmaster che Google mette a disposizione.

Un sito ben fatto, che offre servizi utili e in maniera comprensibile, è già ottimizzato di suo, al resto ci penseranno i visitatori.

La figura dell’imprenditore

L’imprenditore è colui che, solitamente, riesce sempre a guardare più avanti degli altri, ha una mentalità più aperta per capire cosa serve per migliorare e cosa può essere utile in un dato momento per l’impresa.

Imprenditori, in un certo senso, si nasce, ma questo non basta per avere successo, perché se è vero che l’intuito commerciale è molto spesso innato nelle persone, l’esperienza e le conoscenze devono essere acquisite con l’attività e con lo studio. Non ci si può improvvisare imprenditori quando non si ha coscienza di come funzioni un mercato e di quali siano le logiche che lo muovono.

Un uomo o una donna, solitamente, diventano imprenditori con un’idea imprenditoriale, uno spunto che permetta di realizzare un’attività commerciale volta alla produzione o alla distribuzione di beni e di servizi, vedasi il caso del noto imprenditore Cesare Pambianchi che si è affermato in diversi settori sempre con grandissimo successo; ovviamente, alla base, deve esserci un lampo creativo, una soluzione da cui cominciare un business che generi un lucro.

Ma affinché un’idea diventi di successo e non si dissolva come una bolla di sapone occorre sapere come metterla in atto, quali sono le modalità per farla funzionare ma occorre anche avere un’ottima capacità di analisi per valutare se possa essere messa in atto o, se invece, non sia negli effetti così valida come poteva sembrarlo in astratto.

Se per avere l’idea vincente il più delle volte è richiesto l’intuito e il fiuto che, purtroppo, non possono essere imparati, per far funzionare il tutto è necessario studiare; le scuole di management sono tantissime e sono volte a sviluppare le capacità e a tirare fuori le attitudini imprenditoriali, fornendo gli strumenti di analisi che, una volta acquisiti, distinguono un imprenditore improvvisato da un imprenditore di successo.

Chi nasce con la ‘vocazione’ imprenditoriale è solitamente spinto da una forte motivazione di successo personale e non dall’obiettivo ultimo di raggiungere la ricchezza economica, anzi, per queste persone il denaro è lo strumento e non il fine per realizzare l’idea che, solitamente, nasce spontanea. Questi imprenditori hanno sempre avuto una sola idea da perseguire e cercano di portarla avanti fino alla fine sapendo che è quella giusta e anche questo significa nascere con l’attitudine imprenditoriale; chi, invece, sceglie di diventare imprenditore al mero scopo di ottenere un guadagno, solitamente non ha un’idea precisa da sviluppare, ma ci impiega del tempo per trovare quella che potrebbe funzionare e far guadagnare più soldi.

La differenza tra queste due figure che, semplificate all’estremo, sono quelle che configurano maggiormente la categoria degli imprenditori, è che il primo, una volta acquisiti gli strumenti, sarà facilitato nel raggiungere il successo c on la sua impresa mentre il secondo, non avendo l’attitudine e una motivazione imprenditoriale, dovrà faticare di più anche avendo acquisito gli strumenti necessari per esercitare l’attività.

Detto ciò, hanno entrambi le stese possibilità di raggiungere il loro obiettivo e di avere successo, ma anche di fallire, solo che chi nasce con un dono, qualunque esso sia, troverà certamente più facile percorrere quella determinata strada rispetto a chi deve invece acquisire tutti gli strumenti e non può contare sull’intuito ma solo sulle capacità di analisi.

Concludendo, se da un lato è vero che c0è chi imprenditore lo nasce e mostra le sue attitudini fin da piccolo, è anche vero che c’è chi lo diventa con tanta forza di volontà, studiando e faticando il doppio sui libri teorici e prendendo porte in faccia nella vita reale, ma nessuno nasce imprenditore perfetto, senza aver acquisito le basi della professione.

Cos’è il World Jurist Association

Per comprendere in modo rapido ed intuitivo che cosa sia il World Jurist Association la prima cosa da fare è quella di cogliere il significato letterale dell’espressione che ci si pone davanti. Traducendo in maniera assolutamente semplicistica, parola per parola, si ottiene la combinazione di tre vocaboli: mondo, giurista ed associazione.

È implicito quindi intuire che si tratti di una associazione attiva a livello mondiale in materia di giurisprudenza. Il World Jurist Association è stato fondato nel lontano 1957 da Leonard Salter. Soltanto nel 1963 prenderà la denominazione odierna. Fino a quel momento infatti l’associazione era conosciuta come World Peace Through Law Center . Ad oggi viene spesso indicata utilizzando la sigla WJA.

Qual’è l’obiettivo principale perseguito da questo organismo?

Potrebbe sembrare estremamente romantico e surreale, tuttavia lo scopo di questa associazione è essenzialmente uno: promuovere un mondo in cui le leggi vengano rispettate da tutti ed in cui la legislazione predomini sulla forza dei singoli. Un tematica quanto mai attuale viste le numerose manifestazioni anti governative che si stanno svolgendo in molti paesi del mondo.

attilio pacifico

Il World Jurist Association è aperto a tutti i professionisti nel campo della giurisprudenza: insegnanti, avvocati, giudici e tutti coloro i quali possano dare un contributo sostanziale alla causa portata avanti dall’associazione. Il WJA vanta tra le sue fila numerosi nomi illustri, tra cui l’avvocato italiano Attilio Pacifico, e molti altri ne hanno fatto parte nel corso degli anni. In questo modo, discutendo e ragionando in maniera congiunta, si punta a migliorare ed a rendere più equo lo stato di diritto in tutti i paesi del mondo.

Trattandosi di un organismo attivo su scala planetaria, il World Jurist Association non è mai stato, e non sarà in nessun caso, un ente governativo. Andando ad osservare con più attenzione l’attività di questa associazione è impossibile non accorgersi della sua importanza. Si tratta di un punto di riferimento internazionale, in cui portare avanti un dibattito costruttivo e proficuo per tutte le parti in gioco. Una sorta di contenitore di idee e spunti, da cui ogni nazione ha la possibilità di attingere, per migliorare il proprio sistema di governo ed appianare i conflitti interni o con altri paesi.

La pace nel mondo come traguardo finale. Parlandone in questi termini probabilmente potrebbe apparire come un obiettivo fin troppo ambizioso, ai limiti dell’utopia. In realtà negli anni in molti si sono dovuti ricredere. Il World Jurist Association ha portato avanti un dialogo con tantissimi paesi, senza fare distinzioni di alcun tipo, come dimostra l’esperienza dell’avvvocato di casa nostra Attilio Pacifico.

Non importa che sia presente un governo di destra o di sinistra. Non importa che in una nazione vi sia una situazione oggettivamente complicata.

Questa organizzazione è sempre stata presente, cercando di lavorare anche in condizioni che apparivano impraticabili. Secondo i dettami dell’associazione l’obiettivo primario è raggiungibile soltanto attraverso stati che basino la loro integrità totalmente sul diritto. La legge quindi come faro; una guida che possa appianare tutti i conflitti che sconvolgono quotidianamente il nostro pianeta.

Tuttavia possedere delle leggi eque non può essere sufficiente. Altro aspetto importantissimo è l’applicazione del diritto stesso, che deve essere garantita. Da questo non si può prescindere in nessun caso.

L’obbligo di stipula assicurazione professionisti

Quadro normativo

L’assicurazione obbligatoria per gli avvocati prende il via dal DPR 177 del 2012 che a sua volta attua il decreto legge 138 del 2011 convertito in legge 148 del 2011. La legge in questione prevede che coloro che sono iscritti in un ordine professionale devono provvedere alla stipula di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile ovvero per i danni arrecati a terzi nell’esercizio della professione.

Tale normativa è entrata in vigore nell’agosto del 2013, ma agli avvocati non si applica in quanto susseguita da una legge specifica per il settore forense, ovvero la legge 247 del 2012 ( in particolar modo l’articolo 12) che prevale, secondo la normativa sulle fonti, in quanto lex specialis e come tale derogatrice delle legge generale. In particolare rispetto alla data dell’agosto 2013 gli avvocati hanno potuto usufruire della deroga di un anno.

Legge 247 del 2012 (Nuova Disciplina dell’ordinamento della professione forense)

La legge in oggetto prevede che anche gli avvocati siano assoggettati all’obbligo di assicurazione civile per i danni cagionati a terzi, ma prevede anche che la disciplina di tale assicurazione debba essere delineata con decreto del Ministro di Grazia e Giustizia in seguito a consultazione con il Consiglio Nazionale Forense (CNF). Da tale decreto devono emergere le norme di dettaglio tese a chiarire le condizioni minime essenziali da rispettare, la forma, la possibilità di stipulare contratti di assicurazione collettivi o individuali, massimali da garantire. La normativa inoltre deve essere sottoposta a revisione ogni 5 anni.

La legge 247 del 2012 specifica che devono essere applicati due tipi di assicurazione, una volta a tutelare i terzi danneggiati dall’attività del professionista e quindi i clienti e un’ipotesi può essere il mancato compimento di atti o il ritardo nel deposito di documenti. La seconda tipologia è rappresentata dalla copertura assicurativa per gli infortuni al fine di tutelare se stessi, i dipendenti, i praticanti e i collaboratori, anche esterni allo studio legale, che durante l’attività lavorativa dovessero incorrere in infortunio.

Gli estremi delle polizze devono essere resi noti oltre che all’ordine forense anche ai clienti.

Trattative CNF e Ministero Grazia e Giustizia.

Al fine di procedere al delineamento delle norme di dettaglio richieste dalla Legge 247 del 2012, il CNF, dopo avere espletato una gara ad evidenza pubblica per selezionare un broker assicurativo che potesse coadiuvare il Consiglio stesso nello stabilire proposte, ha individuato tre possibilità ovvero:

- una polizza collettiva, attraverso la stessa, dietro un compenso minimo per ogni professionista che è stato calcolato in circa 70 euro, provvede a coprire tutti gli iscritti all’ordine professionale, verrebbe in questo modo creato un fondo con contribuzione di tutti gli iscritti.

- Sottoscrizione da parte del CNF di uno schema tipo a cui devono aderire gli ordini territoriali, anche qui si tratterebbe di un’assicurazione collettiva e non di un’assicurazione del singolo professionista, ma in questo caso la gestione della polizza sarebbe di tipo territoriale e non nazionale con maggiore facilità di riscossione.

- Infine la terza strada che il CNF propone al Ministro di Grazia e Giustizia è una convenzione tra assicurazione e CNF a cui poi devono aderire individualmente i singoli professionisti. In questo caso il professionista potrebbe scegliere di aderire alla convenzione tipo o di stipulare autonomamente un contratto assicurativo.

L’avvocato sprovvisto di copertura assicurativa obbligatoria incorre in illecito disciplinare.

 

Quali tipi di faretti led?

INTRODUZIONE: COS’E’ IL LED?

Il LED è un componente elettronico capace di generare luce mediante semiconduttori, senza la necessità di ricorrere ai filamenti o al gas. Il loro utilizzo avviene sempre più spesso all’interno di faretti che ne esaltano le qualità d’illuminazione e fungono da protezione.

faretti Led

UTILIZZO COMUNE DEI FARETTI LED

I faretti dotati di luce a LED possono essere utilizzati come una luce direzionale capace di mettere in risalto particolari ambienti, sia esterni che interni rispetto alle mura di casa. Infatti questi spesso vengono utilizzati per valorizzare oggetti o arredamenti di valore o di valenza estetica, quindi possiedono un’utilità decorativa, senza venir meno alla loro utilità d’illuminazione. Un’ulteriore forma di utilizzo per questi faretti risiede nella possibilità di creare un’atmosfera particolare ed accattivante, si pensi ad esempio al loro utilizzo serale in casa, a luce principale spenta, magari mentre si guarda un film.

I DIVERSI TIPI DI FARETTI ESISTENTI

Restando al loro utilizzo domestico interno, alcune tipologie di faretti sono:

  •   da incasso, quando vengono prodotti grazie all’assemblaggio di numerosi faretti in metallo ed emettono una luce blu. Fra questi rientrano i modelli a soffitto, quelli rotondi ed orientabili, ma anche quelli cardanico molto utilizzati nel settore delle vendite al dettaglio.
  • da parete, quando il faretto è attaccato ad una base di fissaggio in metallo, anche in questo caso ne esistono di rotondi, di quadrati e di orientabili.

Questi faretti sono però anche adibiti ad utilizzo esterno, spesso come luce di abbellimento e nel caratteristico color bianco, ad esempio per illuminare un giardino o un angolo che si vuole mettere in risalto.

PUNTI DI FORZA

Come le lampade a LED, anche i faretti led possiedono qualità apprezzabili, come ad esempio:

  •   il consumo estremamente contenuto dell’energia elettrica, che consente un significativo risparmio in bolletta;
  •   l’ampia resistenza a sollecitazioni di ogni tipo;
  • la durata consistente del prodotto rispetto ad una normale lampadina;
  • l’ampia efficienza luminosa;
  •   la varietà dei colori d’illuminazione disponibili, dal blu al bianco, ma anche il rosso, il verde e molti altri ancora;
  •   il fatto di non contenere sostanze pericolose e dannose per l’ambiente;
  • l’elevata compatibilità del LED con ogni tipo di attacco aldilà della dimensione o della tensione di alimentazione;
  •   i costi di manutenzione, che sono pressoché nulli.

COMPONENTI DI UN FARETTO LED

  •  Chip LED, che produce la luce;
  •   Lente, che svolge il compito di trasformare la luce emessa dal chip;
  •   Filo, con uno o più collegamenti elettrici per far passare la corrente;
  •   Incapsulante, che collega il chip alla lente;
  •   Custodia, realizzata solitamente in alluminio o comunque in materiali resistenti a protezione del LED e degli altri elementi.

COSTO DEI FARETTI LED

Il costo dei faretti varia sensibilmente in base al materiale di rivestimento che viene utilizzato, tuttavia un faretto standard può essere acquistato sul mercato ad un prezzo che si aggira attorno ai 15 euro. Per faretti più elaborati si può arrivare a pagare anche fino ad 80-100 euro, ma aldilà di queste particolari tipologie, i prezzi dei faretti a LED risultano essere vantaggiosi rispetto alla qualità del prodotto.

L’implantologia dentale a prezzi acceessibili anche a Milano e Torino

Con l’età i problemi dentali, si sa, arrivano puntali alla nostra porta insieme a tutte le preoccupazioni e al dispendio di risorse che ciò comporta. Per anni infatti gli interventi di impiantologia dentale con prezzi elevati sono stati visti come un lusso, soprattutto in città molto care come Milano e Torino, per cui molte persone hanno rinunciato a risolvere i propri problemi dentali dovuti.

Oggi però tutto questo è cambiato grazie allo sviluppo tecnologico e ad una ricerca medica davvero all’avanguardia. La ricerca ha reso gli impianti dentali non più di appannaggio di pochi, ma una soluzione veloce e perfetta per tutti.

implantologia-dentale-prezzi-milnao

Molti infatti sono gli studi, che si sono specializzati in implantologia dentale e offrono ai propri clienti, prezzi accessibili, anche in città importanti come Torino e Milano; non sono un trattamento di altissima qualità, ma anche prezzi incredibili.

Ciò non vuol dire però che è stata ridotta la qualità, anzi, questa è stata notevolmente incrementata con l’utilizzo dei computer che rendono le operazioni più precise e conformi alle necessità dei pazienti.

Non rinunciare quindi ad un sorriso perfetto, ma scopri di più sull’implantologia dentale e sui vantaggiosissimi prezzi nei migliori studi dentistici di Milano e Torino. Scoprirai così un mondo nuovo, fatto davvero di nuove possibilità a prezzi incredibili e il tutto in Italia, negli studi più rinomati e specializzati di Torino e Milano.

Scegli anche tu quindi di tornare a sorridere senza spendere troppo, grazie ai nuovi impianti dentali a prezzi davvero piccolissimi, e il tutto senza ricadere anche tu nel turismo dentale.

Affidati quindi solo alla professionalità e all’esperienza dei migliori dentisti italiani, specializzati in implantologia dentale a carico immediato, negli importanti centri di Torino e Milano, scoprirai così la vera qualità degli interventi e degli impianti dentali italiani a prezzi mai visti prima.

implantologia-dentale-torino

Oggi infatti, nei migliori studi di Milano e Torino, è possibile installare l’impianti dentali in sole poche ore, con dei risultati perfetti senza perdere però mai d’occhio i prezzi davvero convenienti.

Non perdere quindi la fantastica occasione di usufruire delle nuove tecniche di implantologia dentale e dei rivoluzionari impianti dentali in zirconio di ceramica a prezzi incredibili, il tutto poi rigorosamente in Italia e solo nei studi più rinomati di Milano e Torino.

Torna anche tu quindi a sorridere con i nuovi impianti dentali a prezzi mai visti prima d’ora, affidandoti ai migliori professionisti di Milano e Torino.

Una grande festa con gli accessori giusti!

Comic Store.it è un sito di e-commerce specializzato nei prodotti per look carnevaleschi e per feste a tema. Il negozio online, infatti, propone una ricca e variegata offerta di articoli, accessori e trucchi per feste a tema e per rendere i travestimenti perfetti ed originali. Oltre alle maschere ed ai costumi di Carnevale, Comic Store.it suggerisce strumenti indispensabili e propone gadget utili al fine di rendere i travestimenti completi e simili al personaggio da cui si è tratta ispirazione sia esso un cartoon, un super eroe, un personaggio famoso o semplicemente di pura fantasia.

Per la Categoria relativa agli Accessori per feste a tema ispirate ai Film, Comic Store.it, propone articoli e kit per ricreare i protagonisti dei nostri film: la maschera nera di Catwoman infatti completa il costume sexy dell’eroina; le ballerine rosse della piccola Dorothy richiamano l’atmosfera del Mago di Oz; l’arco Freccia Verde di Arrow è uguale a quello costruito dallo stesso Super Eroe e chiamato così perché combatte i nemici; un set di trucchi formidabile è in grado di rendere il viso simile a quello Edward in Mani di Forbice; un kit completo di parrucca, set trucchi e coppia di orecchie avatar azzurre e lenti a contatto trasformerà e creerà un total look stile Na’Vi.

Il Carnevale è ormai alle porte e la scelta del costume e del personaggio da interpretare è quasi imminente perché la fase successiva sarà realizzarlo in modo completo tanto da suscitare l’invidia e l’ammirazione durante le feste in maschera.

Per la Categoria Trucchi, Comic Store.it propone set per make up ideali per chi vuole osare. Infatti, con i numerosi e diversi kit è possibile creare qualsiasi tipo di effetto sul corpo e renderlo realistico, come morsi al collo, ferite sul braccio, chiodi conficcati nella mano, ferita con punti, frattura scomposta, cerniera zip da faccia.

I visi, poi, potranno essere dipinti da clown o truccati con effetto cadaverico. I vampiri potranno abbellirsi con i canini adesivi e gli zombi completare il loro aspetto orrendo con il lattice.

Gli spunti non mancano e i tools messi a disposizione da Comic Store.it sono tantissimi.

La Categoria Accessori per le feste è divisa in tipologie specifiche di articoli al fine di rendere la navigazione sul sito e la ricerca per l’utente più veloce ed intuitiva, quindi è divisa in sotto Categorie: Trucchi, Film, Misti, per l’addio al Celibato o Nubilato, Parrucche, Cappelli e e Copricapo, Boa, Calze e Francesine, Armi finte, Guanti, Maschere, Occhiali, Lenti a contatto,Ciglia finte ed Accessori per Natale.

Gli amanti ed appassionati del settore infatti possono scegliere tra le tante proposte originali presenti nel sito. I prodotti, come costumi di Carnevale ed accessori sono tutti di qualità, i prezzi competitivi e vantaggiosi, l’ acquisto avviene on line ed il materiale recapitato entro le 24/48 ore. Comic Store.it inoltre, ha implementato il servizio di feedback al fine di raccogliere le opinioni ed i commenti sull’esperienza fatta dai clienti.