Come funziona la separazione dei beni in Italia?


Quando si parla di matrimonio ed affini, uno degli argomenti più dibattuti dal punto di vista legale è il regime con cui la coppia sceglie di gestire il proprio patrimonio. In Italia sono regolamentati due metodi principali, la comunione dei beni che viene applicata in maniera standard se non specificato diversamente dai coniugi al momento del matrimonio, e la separazione dei beni. Oggi parleremo proprio di quest’ ultima e cercheremo di chiarirne i punti fondamentali.

Nel nostro Paese la separazione dei beni è il metodo più adottato dalle nuove coppie poichè garantisce una tutela maggiore del proprio patrimonio personale. Essa infatti prevede che ogni coniuge mantenga, anche dopo il matrimonio, il controllo totale ed esclusivo dei propri averi. Questo implica anche gli atti di straordinaria amministrazione di immobili, beni eccetera, posseduti o acquisiti con le proprie finanze, prima, durante o dopo il matrimonio.

In pratica se possiedi una casa che hai comprato in toto coi tuoi soldi, sarai libero di venderla, affittarla o di goderne degli utili, senza dover rendere conto al tuo compagno/a. Si tratta quindi di un notevole vantaggio dal punto di vista economico, che può tutelare gli sforzi di una vita, senza rischiare che qualcuno possa portarteli via.

Per ottenere la separazione dei beni è necessario richiederla tramite l’atto di convenzione matrimoniale. Essa può essere scelta come regolamentazione per il patrimonio in qualunque momento, sia prima che durante che dopo il matrimonio, ma ovviamente i beni e i servizi che vi rientreranno richiederanno un’ analisi più approfondita.

Rivolgersi ad un notaio per una consulenza più dettagliata è comunque sempre l’opzione migliore prima di procedere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *