Amministrare un condominio a Torino: il corso


Premessa

L’abitare in un condominio comporta condividere e convivere gli ambienti comuni della struttura con tutti i condomini residenti in essa.

Là dove i comportamenti e le abitudini dei vari condomini così come le problematiche strutturali del palazzo diventano causa di discussioni e risentimenti, viene in soccorso a tutela del “bene comune” del condominio l’amministratore.

La riforma del 2012 sull’amministrazione condominale, oltre a sancire la designazione obbligatoria di un amministratore all’interno dei condomini con più di otto famiglie, ha delineato maggiormente la figura professionale dell’amministratore.

I Requisiti

Con l’introduzione della nuova riforma, l’interessato alla nomina sia esso condomino, persona fisica esterna, ente o società deve disporre dei seguenti requisti:

Il candidato deve aver conseguito almeno il diploma di scuola media superiore, deve avere competenze tecniche nel settore, deve partecipare periodicamente ad attività formative e per ultimo ma non meno importante deve aver superato un corso di formazione professionale.

Nell’arco della sua vita non deve essere stato nè protestato, nè condannato per reati contro il patrimonio.

È obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa per la responsabilità civile.

I Compiti

Eletto l’amministratore, la carica perdura fino alla recova da parte degli inquilini, a quest’ultimo vengono attribuiti poteri e doveri per far funzionare al meglio il “sistema” condominiale.

È compito dell’amministratore l’esecuzione di ciò che viene deliberato all’interno dell’assemblea condominiale.

Deve regolare e disciplinare, anche attraverso la stesura di un “regolameto condominiale”, l’utilizzo e i comportamenti all’interno degli spazi comuni.

Ha l’obbligo di provvedere alla riscossione delle quote condominilai, registrando un rendiconto annuale, per il pagamento delle spese relative alla manutenzione e agli adempimenti fiscali del palazzo.

Competenze Tecniche

L’amministratore deve essere in grado di garantire il quieto vivere all’interno del condominio, grazie al suo potere è suo obbligo cercare di far rispettare il regolamento del condominio.

Può in qualsiasi momento, senza concovocare alcuna assemblea, intervenire per porre fine a comportamenti scorretti da parte di uno o più condomini e là dove previsto dal regolameto, ha il potere di emettere sanzioni o multe.

Un altro compito di cui si avvale questa figura, è il controllo periodico delle parti strutturali e non dello stabile come ad esempio: fondamenta, muri portanti, pilastri, tetto, balconi, intonaco, infissi ecc.

È molto importante che l’amministratore abbia competenze tecniche nei campi della manutenzione dello stabile, tali competenze favoriscono il rapporto con le società e gli addetti per i progetti legati ad opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, costruzione o ristrutturazione.

Avendo il potere “esecutivo” di quanto emesso durante l’assemblea condominiale, deve supervisionare gli aspetti legati alle operazioni tecniche, inclusi i preventivi e i pagamenti alle società operanti.

Condomini con meno di otto interni

All’interno dei condomini con un numero di famiglie inferiori ad otto, come scritto precedentemenrte, non c’è l’obbligo di nominare un amministratore, questo non significa che vengono meno gli obblighi fiscali e di manutenzione.

I condomini possono scegliere se affidarsi ad una figura professionale o di conseguenza stabilire un prorpio regolamento utile a conciliare tutte le attività e le manzioni da effettuare.

Spesso vengono organizzati calendari riguardanti la pulizia del condominio e il pagamento delle imposte.

Per amministrare un condominio a Torino sicuramente poi ci vogliono competenze maggiori per permettere il quieto vivere di tutti gli inquilini di un palazzo, fra le competenze si richiedono sicurezza, carattere e caparbietà.

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