Legge Bersani e classe assicurativa di merito: come funziona?


La legge Bersani

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La Legge Bersani è stato emanata nel 2007 ed è nota soprattutto per aver cercato di dare impulso alle liberalizzazioni tese a liberare il mercato italiano da una serie di incrostazioni che hanno spesso impedito allo stesso di dispiegare i suoi effetti benefici sui consumatori. Il provvedimento ha cercato di dare una nuova disciplina a settori come quello delle assicurazioni o bancario, promuovendo una maggiore concorrenza spesso frustrata da accordi di cartello che hanno avuto riflessi notevoli sui costi e sulle tariffe gravanti sui consumatori. Un tema che continua ad essere oggetto di dibattito, come si può capire dalle ripetute denunce delle associazioni dei consumatori in particolare sulle tariffe RC Auto che in Italia continuano a costare in media il doppio rispetto alla media di paesi come Francia, Germania, Regno Unito o Spagna.

I riflessi sulla classe assicurativa di merito

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Una delle parti più popolari della Legge Bersani, è proprio quella riguardante la possibilità di accedere alla classe di merito più bassa fra tutte quelle detenute dai membri di una stessa famiglia. Un aspetto il quale cerca soprattutto di dare soluzione al problema del caro tariffe che grava ad esempio sui neopatentati, i quali in base alle vecchie regole avrebbero dovuto accedere ad una polizza RC Auto CU 14, coi costi spesso proibitivi che questa eventualità comporterebbe. Considerati gli ultimi dati relativi al caro tariffe che gravano sui neo patentati in Italia, rese pubbliche da alcune settimane, si può facilmente comprendere l’ampia popolarità che ha subito premiato la legge e il suo estensore, considerato uno dei padri delle liberalizzazioni in Italia.

Le regole della Legge Bersani

La Legge Bersani rappresenta in effetti un provvedimento di carattere organico teso a dare vita ad una serie di regole precise per i contraenti della polizza. Tra di esse vanno ricordati l’obbligo del passaggio della classe di merito solo tra persone che abbiano la stessa residenza e di conseguenza condividano lo stato di famiglia. L’autoveicolo cui viene applicata la nuova polizza deve essere nuovo o usato, ma l’immatricolazione o il passaggio di proprietà debbono aver avuto luogo nel corso dell’ultimo anno e riguardare auto assicurate per la prima volta. Sono esclusi dalla possibilità i veicoli aziendali, mentre i veicoli soggetti al provvedimento possono essere anche più di uno, fermo restando il rispetto di tutte le condizioni necessarie.

Gli obblighi per le compagnie di assicurazione

bollino della polizzaPer quanto concerne invece le compagnie di assicurazione, esse sono tenute dal canto loro a rispettare alcuni obblighi ben precisi. A partire dalla pratica impossibilità di modificare la classe di merito sino a quando non siano state stabilite le colpe precise di un assicurato in caso di un sinistro che lo abbia coinvolto. Ove queste siano state definite con precisione, le compagnie debbono comunque garantire un processo di cambiamento caratterizzato dalla massima trasparenza e tale da non lasciare margini di dubbio. Sono inoltre espressamente vietati i contatti pluriennali e gli utenti possono liberamente decidere di non procedere al rinnovo della RC Auto al termine dei canonici dodici mesi di validità della polizza. Il diritto di recesso può naturalmente essere portato a termine senza dover pagare alcuna penale.

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