Fare il notaio: come


Una delle massime aspirazioni per chi studia Giurisprudenza è quella, un giorno, di fare il Notaio. Ma qual è il percorso di studi indicato e le modalità con cui è possibile accedere alle graduatorie per esercitare questa professione carica di responsabilità? In questo breve articolo vi daremo qualche delucidazione così che, se anche voi siete interessati a provare questa carriera, almeno avrete una linea guida su cui impostare il vostro programma di studi.

Bisogna premettere innanzi tutto che per fare il notaio è fondamentale avere un forte senso di responsabilità. Questa professione infatti ha una doppia natura: il vostro ruolo sarà infatti sia quello del libero professionista ma anche quello di garante, il notaio è infatti una carica statale con poteri di autentificazione dei vari documenti che comportano un’ assunzione di responsabilità non indifferente.

Ricordiamo inoltre che si tratta di una professione a numero chiuso, la legge prevede infatti un notaio ogni 5000 abitanti, pertanto non sarà sempre possibile scegliere il luogo in cui adempiere ai propri doveri, ma ci vuole anche una certa disponibilità agli spostamenti. Se siete ancora qui a leggere vuol dire che non vi lasciate scoraggiare facilmente e che quindi siete in possesso di un altro requisito fondamentale: la caparbietà.

Veniamo dunque ora alla parte più tecnica di ciò che serve per fare il notaio in Italia. Si consiglia di partire da un percorso di studi umanistici: il Liceo Classico ad esempio è ottimo perché fornisce le basi di latino fondamentali, ma scuole superiori differenti non costituiscono un vincolo. All’università ovviamente è imperativo scegliere un percorso legato alla giurisprudenza (molti notaio sono anche affermati avvocati ad esempio).

Una volta conclusa la vostra formazione di base viene la parte difficile – eh si fino ad ora era la parte facile -. Per entrare nella graduatoria dovrete infatti sostenere il concorso pubblico che si svolge regolarmente e sperare di ottenere un buon punteggio. Se riuscirete a superare anche quest’ultimo scoglio rimarrà solo la parte di tirocinio presso studi notarili già avviati. Solo dopo qualche anno potrete infine cominciare ad esercitare veramente il vostro nuovo ruolo istituzionale.

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