cosa è la cartomanzia e qual è il ruolo del cartomante


Quando si parla della cartomanzia s’intende un antichissimo metodo di divinazione. Quest’ultimo viene eseguito per mezzo di un mazzo di carte che variano a seconda della tradizione.

Le carte possono sia essere le normali carte da poker, che le carte napoletane. Tuttavia, nella maggior parte dei casi vengono utilizzati i particolari tarocchi, nonché un mazzo di carte illustrate chiamate Sibille.

Ogni mazzo di carte ha delle proprie specificità e particolarità utili al letto per capire a fondo i dettagli del destino di una persona. Sebbene spesso si tenda pensare che la cartomanzia si una pratica piuttosto recente, in realtà le sue origini sono alquanto antiche e risalgono all’albore dei tempi.

Secondo molti storici alla cartomanzia si affidavano molti personaggi storici importanti, come Giulio Cesare, Cleopatra e persino Napoleone Bonaparte.

Questo perché si è sempre creduto che le carte fossero in gravo di mettere la cartomante in contatto con il Destino stesso e per mezzo dell’energia della persona comunicarle vari aspetti e importanti dettagli della sua vita.

Anche nell’epoca del razionalismo o in quella del potere della chiesa le pratiche divinatorie come la cartomanzia avevano un grande successo non solo tra il popolo, ma anche tra le personalità nobili. Basti pensare all’imperatore Rodolfo II, un vero e proprio appassionato dell’astrologia, divinazione e dei temi affini.

Dapprima le carte per la divinazione non avevano alcun significato particolare che hanno assunto soltanto dopo.

Prima le carte da cartomanzia erano utilizzate solo come una specie di mezzi per la scelta causale. A proposito della cartomanzia esistono numerosi libri di testo che spiegano la nascita e l’evoluzione di questo particolare metodo divinatorio.

Inoltre viene lasciato un largo spazio alla predizione della fortuna e del Fato che aspetta il lettore.

Inutile negare che nel corso della storia la cartomanzia ha anche assunto i connotati tipici di quel che era un gioco per i nobili, spesso donne che volevano conoscere cosa riservasse loro il futuro nel settore dell’amore. A questo proposito sono stati stampati dei libri: la lettrice dovevano scegliere una domanda dalle prime pagine del libro e quindi pescare casualmente diverse carte.

Solo successivamente la cartomanzia è riuscita a conquistarsi le attenzioni degli esoteristi, dei maghi e delle personalità in genere interessate alla magia. Allora si scoprì che le carte come i Tarò avevano delle origini molto più antiche di quelle apparenti e al loro interno fosse richiuso il Sapere Primo, l’unica conoscenza vera.

Al giorno d’oggi è impossibile eseguire la cartomanzia senza farsi aiutare da una cartomante

. Si tratta, del resto, di un metodo divinatorio da svolgere obbligatoriamente in due: cartomante e cliente.

Solo la cartomante con esperienza e capacità critica di lettura delle carte è in grado di di leggere correttamente tutti i semi, le figure e interpretare le conoscenze nella maniera giusta.

Più è brava la cartomante e più scrupoloso sarà il suo resoconto in risposta alle domande della cliente.

Una brava cartomante con diversi anni d’esperienza alle spalle sarà in grado di descrivere alla cliente anche le situazioni più complicate fin nei dettagli.

Il principio alla base di questa pratica antichissima è lo stesso dell’alchimia: ciò che è sopra è anche sotto.

Quel che succede nel mondo reale deve manifestarsi anche nel mondo metafisico e le carte non sono altro che uno specchio un po’ modificato della realtà.

Con la cartomanzia è possibile vedere il passato, il presente o il futuro di una persona, a seconda dei casi.

Esiste però l’opinione che le carte non siano in grado di rappresentare delle situazioni di un passato troppo remoto o di un futuro troppo lontano, ma che il suo significato sia comunque legato al presente prossimo.

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