Gli step per la registrazione di un logo


Come si registra un logo?

Per prima cosa, è importante capire esattamente la tipologia del logo. La registrazione varia a seconda che esso sia costituito da parole, da un marchio grafico o dalla loro combinazione. Occorre poi determinare la classe dei prodotti, beni o servizi che il logo intende rappresentare e tutelare. Infine, bisognerà pensare se depositare il logo in territorio nazionale, internazionale oppure nell’ambito dell’Unione Europea.

La procedura

La procedura per registrare un logo, prevede come primo passaggio quello di compilare in ogni campo il modulo specifico. La domanda si compone di due pagine. Serviranno cinque copie oltre all’originale. In una sezione del modulo, viene richiesto di inserire cinque esemplari grafici del logo in questione. La domanda deve essere resa ufficiale tramite due marchi da bollo di 14.62 euro. La seconda copia verrà lasciata al richiedente, in modo che abbia un documento valido della propria certificazione. Nel caso in cui vi fosse un mandatario esterno, sarà necessario allegare alla domanda anche una delega d’incarico, con relativo marchio da bollo di 14.62 euro. Il richiedente stesso non dovrà pagare nessuna altra somma, mentre se si affida ad un delegato, dovrà prevedere una tassa aggiuntiva di 34 euro.

Le tasse

Ovviamente, la registrazione di un logo comporta il pagamento di alcune tasse governative. Nello specifico, serviranno i bollettini per il versamento delle tasse di concessione governativa dei marchi aziendali. Il richiedente sarà tenuto a pagare:

-una tassa associata al modulo di richiesta della registrazione e per la successiva ricezione della certificazione, pari a 101 euro

-il contributo delegativo di 34 euro (solo nel caso in cui il richiedente sia esterno)

-i versamenti per i diritti di segreteria, pari a 40 euro, da depositare alla CCIAA

-una piccola somma di 3 euro per la tassa del deposito cartaceo e l’eventuale fotocopia autenticata del documento originale

Complessivamente, una richiesta di registrazione logo nel territorio nazionale è pari a 200 euro, salvo altre aggiunte specifiche a carico del committente. La validità del marchio è di 10 anni, allo scadere dei quali si dovrà ripetere la domanda e sostenere i rispettivi costi.

Il ricorso all’avvocato

Se l’azienda riveste una certa importanza e ha un fatturato non indifferente, è bene prendere altre precauzioni aggiuntive, in modo da preservare l’integrità del marchio stesso. Il modo migliore è sicuramente quello di rivolgersi ad un avvocato esperto nel settore. Sarà necessario fornire tutte le informazioni necessarie riguardo il logo, l’azienda o l’insieme di beni e servizi che rappresenta e in quale ambito opera (nazionale, internazionale o nell’area dell’Unione Europea). Inoltre, sarà premura del richiedente informare l’avvocato riguardo i nomi e gli indirizzi dei presidi aziendali, le tipologie di servizi convenzionati con il marchio, nonché tutti i precedenti utilizzi del marchio da parte del dichiarante e dell’impresa che rappresenta.

I vantaggi della registrazione del logo

Registrare un logo è obbligatorio ai fini di Legge. Oltre a essere in regola dal punto di vista legale, la registrazione del proprio marchio aziendale permette di non rischiare plagi o furti di identità, anche per scopi illeciti.

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