3 motivi per investire nella sicurezza informatica


Sicurezza informatica e costi aziendali

Le rivoluzioni tecnologiche che stanno interessando in prevalenza i paesi altamente sviluppati del mondo pongono una serie di interrogativi inerenti la sicurezza informatica dei dati.

sicurezza dei datiSi stima che entro il 2020 ci saranno oltre 25 miliardi di dispositivi connessi in rete e più della metà della popolazione mondiale avrà accesso ad internet. L’impatto delle nuove tecnologie porterà numerosi benefici sia dal punto di vista sociale che economico, ma avrà come conseguenza la necessità di gestire anche i rischi connessi ad un sistema informatico così vasto su scala planetaria.

Ogni anno in America vengono sostenuti costi pari a 100 milioni di dollari a causa di frodi informatiche a carico di aziende e privati. Le aziende di qualsiasi settore devono considerare i rischi di perdita, furto o inquinamento dei dati informatici che, qualora si verificassero, avrebbero enormi ricadute sul piano della reputazione, dei costi di gestione e delle perdite economiche.

Tutte le aziende, siano essere pubbliche o private, devono oggi fare i conti con i rischi legati alla sicurezza informatica se non vogliono compromettere lo sviluppo futuro della propria attività. Alcune ricerche recenti hanno calcolato la percentuale di rischio connesso alla frode informatica, che pare essere addirittura di circa il 65%.

Davanti a queste cifre non serve a nulla mettere la testa sotto la sabbia, ma diventa fondamentale adottare sistemi di protezione dei dati per prevenire eventuali danni derivanti da frodi informatiche: investire sulla sicurezza informatica diventa una necessità e non più una scelta lasciata al caso.

Sicurezza informatica e protezione dei dati

Un secondo motivo altrettanto importante perchè tutte le aziende si occupino in maniera decisa della gestione della sicurezza informatica consiste nella potenziale perdita dei dati o nella possibilità di furti o frodi legate all’uso improprio dei dati rubati.

Quando qualcuno si appropria delle credenziali o delle informazioni di accesso ad un computer o ad un dispositivo informatico, non è più possibile ritrovare il percorso che i dati contenuti in quel sistema informatico ha potuto intraprendere.

Vale a dire che, non essendo possibile identificare l’autore del furto o del reato informatico, tutti i dati, file, cartelle o informazioni derubate potrebbero essere distribuite in ogni luogo e in ogni direzione. Per salvaguardare i contenuti personali, aziendali o privati, si utilizza un sistema dell’autenticazione che consiste nel verificare l’identità del soggetto che desidera accedere ad un computer, dispositivo o ad un contenitore di dati.

Tutti i protocolli per la sicurezza standard prevedono che, per accedere ad un servizio in rete, ci si autentichi attraverso un nome utente ed una password (chiamato login) che il gestore del sito o del servizio abbia già precedentemente verificato.

Tra i metodi di autenticazione più in uso vi è anche la chiave hardware, come ad esempio la smart card. Questo tipo di chiave ne autentica l’uso esclusivo al proprietario (che ne è direttamente responsabile) e permette di accedere ai sistemi bancari online, al controllo remoto del computer oppure si può utilizzare come carta bancomat per accedere agli sportelli bancari.

La sicurezza informatica migliora i sistemi di fidelizzazione

Quando un’azienda riesce a rassicurare i propri clienti circa la garanzia della protezione dei loro dati all’interno della propria piattaforma informatica, otterrà una risposta maggiormente positiva in termini di fiducia.

Gli strumenti informatici utilizzati per garantire la sicurezza dei dati, diventata oggi materia imprescindibile per qualsivoglia azienda, offrono alle aziende la possibilità di rimanere competitive sul mercato e permettono una maggiore fidelizzazione del cliente.

Chi si rivolge ad un’azienda desidera che le proprie informazioni si trovino al sicuro in modo certo e garantito e non deve temere di perdere i propri dati. Fidelizzare il cliente significa oggi investire su un sistema di sicurezza informatica che presenti minimi o nulli margini di rischio inerenti la frode dei dati e la vulnerabilità del sistema.

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