Il Vesuvio e gli Scavi di Pompei


Uno dei più importanti lasciti della storia è sicuramente la città di Pompei. Essa infatti non è solo un reperto storico, in grado di svelarci vita e abitudini di persone vissute più di duemila anni fa, ma rappresenta un’opportunità unica al mondo di sbirciare con lo sguardo indietro nel tempo e di riuscire quasi a veder “vivere” ancora la città.

Le prime tracce della creazione di Pompei risalgono a circa il VI sec. a.c., dove, ai piedi del Vesuvio, comincia a instaurarsi un piccolo agglomerato di abitazioni. Fin da subito la città ottenne una grande importanza, grazie alla sua posizione strategica, come unica via da nord a sud sulla costa occidentale della penisola.

Proprio per questo motivo, l’ambizione delle diverse civiltà a possederla, la fece partecipare a diverse guerre, con la conseguenza di essere conquistata più volte nell’arco dei secoli: prima dagli etruschi, che l’hanno incorporata nella dodecapoli (le dodici città etrusche più importanti); poi fu la volta dei sanniti (metà del V sec. a.c.); e infine i romani che, attraverso le guerre sannitiche, se ne impossessarono definitivamente.

Per Pompei, il periodo di massimo benessere e ricchezza si ebbe intorno al II sec. a.c., dove i terreni fertili permettevano l’esportazione massiccia di vari prodotti quali uva, olive, miele e una varietà di grano che permetteva due raccolti l’anno: la spelta. Ma i due prodotti più importanti che venivano esportati, e che permettevano a Pompei un certo grado di prosperità, erano essenzialmente due: il vino e l’olio.

L’avvenimento più importante della storia della città rimane ovviamente l’eruzione, nel 79 d.c., del Vesuvio. Alto 1280 m, attualmente il Vesuvio rappresenta, con i suoi 4 km di diametro, l’unico vulcano esplosivo presente nell’Europa Continentale.

La grande eruzione avvenuta nel 79 d.c. cambiò radicalmente la morfologia del territorio e le città coinvolte furono diverse: Ercolano, Oplontis, Stabia e, appunto, Pompei. Una pioggia incessante di cenere e lapilli (piccoli frammenti solidi di lava) si abbatté sulla città per ore fino a formare uno strato di materiale roccioso di alcuni metri.

Da grande tragedia quale è stata, l’eruzione però ci ha permesso in entrare in possesso di una delle reliquie più importanti dell’intero globo, garantendo alla città l’arrivo di milioni di visitatori l’anno.

Tra gli innumerevoli scavi e monumenti che si possono ammirare andando a Pompei, non si possono non citare i più importanti: cuore pulsante della città, il Foro Di Pompei rappresentava il centro economico, sociale e religioso della città.

Ritenuto molto importante, fu soggetto a lavori per il proprio ampliamento, con la costruzione di edifici pubblici, botteghe, portici e con la sostituzione della pavimentazione, da tufo a marmo; gli spettacoli teatrali erano molto importanti nella vita quotidiana dei pompeiani, importanza testimoniata dalla presenza di ben due teatri.

Il teatro grande risale al 200 a.c. e, con i suoi 5000 spettatori, rappresenta il principale luogo dove venivano svolte le classiche commedie e tragedie. Il teatro piccolo invece, con la capienza di 1000 spettatori, era la sede di spettacoli minori;

il Santuario di Pompei è un’opera importantissima per la città ma decisamente più recente. La costruzione della Basilica ebbe inizio nel maggio del 1876, grazie alle donazioni provenienti da tutto il mondo ottenute da Bartolo Longo.

Dopo diverse modifiche e ampliamenti, la Basilica oggi rappresenta una delle opere più importanti di Italia e del mondo, tanto che, durante la supplica della Madonna di Pompei che avviene l’8 maggio, fatica a contenere i pellegrini.

Pompei rappresenta un pezzo di storia di un mondo molto lontano da noi, e solo a noi è stato affidato il compito, di studiarla, preservarla e mostrarla al tutti come parte del nostro orgoglio nazionale.

 

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